lunedì 8 ottobre 2012

LUANDA: 3000 in Marcia contro la Violenza


Più di 3000 angolani hanno marciato sabato 6 ottobre a Luanda in segno di protesta, contro l'ondata di violenza che è andata crescendo nel Paese. La prima Marcha contra a Violencia, organizzata dalla società civile, che si ricordi questo paese da una trentina d'anni a questa parte, si è svolta in modo civile, pacifico e colorato.
I partecipanti, molti giovani, uomini, donne, bambini, scout, religiosi, artisti, hanno percorso il tragitto che va dal Porto, fino alla Ilhia, passando lungo la nuova Marginal. I manifestanti, accompagnati dalla polizia che secondo alcuni partecipanti "si è comportanta magnificamente", hanno sventolato striscioni di condanna contro l'uso della violenza per risolvere qualsiasi controversia. 
Tante le magliette con scritto "Basta", molte le fiaccole accese, i canti e i balli. Su alcuni striscioni frasi come  "La violenza distrugge quello che vuole difendere: la dignità della vita, la libertà dell'essere, pertanto di no alla violenza!". 

La molla che ha fatto scattare l'dea di questa marcia di protesta contro la violenza è stato l'ennesimo efferato assassinio avvenuto nella capitale ad opera di balordi, concluso con la morte di un ragazzo di 20 anni, brutalmente assassinato. Il fatto seguiva di pochi giorni la violenza carnale di una giovane, che è stata poi gettata dal settimo piano di un palazzo, fatto avvenuto sempre a Luanda.
Il fenomeno della criminalità è in forte aumento nella capitale angolana afflitta da una situazione abitativa di degrado, con migliaia di persone costrette a vivere  con meno di 2 dollari al giorno nelle  bidonville sorte al tempo della guerra civile combattuta tra il 1975 e il 2002 e andate sempre crescendo. 
Come segnala anche il nostro Ministero degli esteri in una nota dello scorso 1 ottobre "nonostante le elezioni generali del 31 agosto 2012 si siano svolte in un clima sereno ed in modo ordinato, così come l’insediamento del Presidente della Repubblica e del nuovo Parlamento nei giorni scorsi, permane diffusa la criminalità comune in alcune aree della capitale e delle città principali  (rapine a mano armata, furti, aggressioni)". 
Di questa marcia, svoltasi con successo e senza incidenti rilevanti, è stato fatto uno splendido reportage fotografico dal fotografo Ademar Rangel che può essere visto sulla pagina Facebook che gli è stata dedicata: Marcha contra a violencia

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